Pedagogia Clinica a Mantova

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Pedagogia Clinica ....perchè?

Perché rivolgersi ad una figura professionale particolare come quella del Pedagogista Clinico, quando il servizio sanitario sembra possedere tutte le figure professionali necessarie alla "normalizzazione" della persona?
Proprio perché il mondo è vario come varie sono le culture, i pensieri, i modi di intendere il mondo ed i personali disagi, serve qualcuno che aiuti a fare ordine nei processi elaborativi, e chi è più indicato se non colui che ha effettuato un ciclo di studi appositamente strutturati per diventare un esperto dei sistemi educativi?
Questa nuovo stadio della nostra civiltà all'insegna della rapidità, richiede veloci adattamenti, strategie di pensiero in continua evoluzione. Capacità costante di formarsi e ri-formarsi, ovvero l'attitudine ad entrare in un concetto stabile di formazione permanente.
In una società, come quella da noi vissuta, essenziale è lo sviluppo di un sistema di pensiero mutogeno, adattativo, in grado di svuotarsi celermente da informazioni obsolete per poter accogliere nuovi insegnamenti. Ma, come sopra accennato, varie sono le persone e le relative personalità e, purtroppo, non tutti i nostri fanciulli (ancor peggio dicasi degli adulti), posseggono la stessa capacità di apprendere le medesime cose con gli stessi ritmi e metodi di insegnamento.
Purtroppo nel nostro sistema sociale chi devia dallo standard è spesso etichettato con un "Disqualcosa" o affetto da una fantomatica sindrome che impedisce la concentrazione e/o gli apprendimenti. Tutte situazioni che portano a pensare che la persona in difficoltà di adattamento sia effetta da una situazione patologica, quindi una persona da guarire, sanificare, normalizzare.
È essenzialmente su questa generalizzata concezione che diverge il pensiero del Pedagogista Clinico.
Nostra opinione è che, se la persona evidenzia dei limiti, è il sistema educativo che deve evidenziare flessibilità, capacità di comprendere quali canali apprenditivi utilizzare, quali metodologie impiegare per portare in evoluzione la persona, ovvero per far si che il soggetto diventi in grado di auto educarsi per tutta la vita.
Compito del Pedagogista Clinico è quello di:
  • indagare su quali siano le reali potenzialità della persona e far si che essa stessa le comprenda;
  • aiutare il sistema educativo a diventare maggiormente flessibile, in grado di accogliere molteplici diversità, in grado di accogliere diverse intelligenze, alla stessa stregua di come è chiamato ad includere le diverse culture;
  • far comprendere che dietro acronimi come ADHD, DSA, BES, ecc. non vi sono soggetti con patologie da curare ma persone da educare.

Il Pedagogista Clinico crede fermammente nella capacità cognitivo ricreativa della persona.

"fatti non foste a viver come bruti ma
per seguir virtute e canoscenza"



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